PROGETTO D'ARTE POSTAL
TODOSOMOSUNO
POESIA PARA ARMAR

Oggi per celebrare la Giornata Internazionale della Mail Art ricordiamo la figura di Clemente Padìn, il poeta visivo che fece della Mail Art un atto di libertà, dalla poesia sonora alla militanza artistica, unendo creatività, politica e partecipazione: scomparso il 3 ottobre 2025, a Montevideo, l’ 8 Ottobre avrebbe compiuto 87 anni.
Clemente Padín,Poeta visivo, performer, grafico, scrittore, un dei principali protagonisti della sperimentazione artistica latinoamericana.
Artista multidisciplinare, si è mosso tra poesia sonora, videoarte, performance e azione pubblica, sempre con una forte attenzione alle implicazioni sociali e politiche del linguaggio.
Scriveva: «La Mail Art non è fatta per l’arte che viene pubblicizzata, è lì per essere consumata e comunicata», «Il contenuto politico dell’arte è indissolubilmente legato al contenuto artistico. La Mail Art si mostra come una forma di coscienza sociale».
Figura schiva ma profondamente influente, Padín ha attraversato oltre mezzo secolo di ricerca artistica e politica. Laureato in Letteratura Spagnola all’Università della Repubblica dell’Uruguay, iniziò a sperimentare con la mail art nel 1967, in dialogo con figure come Edgardo Antonio Vigo di Argentina, Guillermo Deisler e Dámaso Ogaz di Chile. Due anni dopo fondò la rivista OVUM, lavorando anche con cartoline e poesie visive che già delineavano una pratica ibrida, fondata sulla comunicazione e sulla circolazione delle idee.
Nel 1974 organizzò alla Galleria U di Montevideo la prima mostra di Mail Art latinoamericana, un evento cruciale che sfidava apertamente la sanguinaria dittatura militare uruguaiana. Con le sue cartoline e i suoi falsi francobolli, Padín denunciava la repressione e le violazioni dei diritti umani. Quell’atto di libertà gli costò due anni di prigione: arrestato nel 1977, fu liberato nel 1979, dopo una mobilitazione internazionale.
Nel 2025 la artista Argentina Stella Maris Velasco insieme a Mikel Untzilla di Euskadi, lanciarono la chiamata di mail art “POESIA PARA ARMAR” dedicata a Clemente Padìn.
il Progetto di TODOSOSUNO è ancora in piedi a Il Graffiacielo e più forte che mai, perché lo spirito libero di Padìn è in mezzo a tutti i mail artisti.
Grazie a tutti per la vostra presenza e partecipazione.
https://youtu.be/2988031lDuY?si=poqCqIp3qtAQolGu
Oggi per celebrare la Giornata Internazionale della Mail Art ricordiamo la figura di Clemente Padìn, il poeta visivo che fece della Mail Art un atto di libertà, dalla poesia sonora alla militanza artistica, unendo creatività, politica e partecipazione: scomparso il 3 ottobre 2025, a Montevideo, l’ 8 Ottobre avrebbe compiuto 87 anni.
Clemente Padín,Poeta visivo, performer, grafico, scrittore, un dei principali protagonisti della sperimentazione artistica latinoamericana.
Artista multidisciplinare, si è mosso tra poesia sonora, videoarte, performance e azione pubblica, sempre con una forte attenzione alle implicazioni sociali e politiche del linguaggio.
Scriveva: «La Mail Art non è fatta per l’arte che viene pubblicizzata, è lì per essere consumata e comunicata», «Il contenuto politico dell’arte è indissolubilmente legato al contenuto artistico. La Mail Art si mostra come una forma di coscienza sociale».
Figura schiva ma profondamente influente, Padín ha attraversato oltre mezzo secolo di ricerca artistica e politica. Laureato in Letteratura Spagnola all’Università della Repubblica dell’Uruguay, iniziò a sperimentare con la mail art nel 1967, in dialogo con figure come Edgardo Antonio Vigo di Argentina, Guillermo Deisler e Dámaso Ogaz di Chile. Due anni dopo fondò la rivista OVUM, lavorando anche con cartoline e poesie visive che già delineavano una pratica ibrida, fondata sulla comunicazione e sulla circolazione delle idee.
Nel 1974 organizzò alla Galleria U di Montevideo la prima mostra di Mail Art latinoamericana, un evento cruciale che sfidava apertamente la sanguinaria dittatura militare uruguaiana. Con le sue cartoline e i suoi falsi francobolli, Padín denunciava la repressione e le violazioni dei diritti umani. Quell’atto di libertà gli costò due anni di prigione: arrestato nel 1977, fu liberato nel 1979, dopo una mobilitazione internazionale.
Nel 2025 la artista Argentina Stella Maris Velasco insieme a Mikel Untzilla di Euskadi, lanciarono la chiamata di mail art “POESIA PARA ARMAR” dedicata a Clemente Padìn.
il Progetto di TODOSOSUNO è ancora in piedi a Il Graffiacielo e più forte che mai, perché lo spirito libero di Padìn è in mezzo a tutti i mail artisti.
Grazie a tutti per la vostra presenza e partecipazione.
https://youtu.be/2988031lDuY?si=poqCqIp3qtAQolGu






















































































